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Ricerca amianto nelle acque

Ricerca delle fibre di amianto nell’acqua potabile, indicata quando la rete di distribuzione comprende condotte in cemento-amianto o serbatoi in fibrocemento. Serve a gestori di piccoli acquedotti, Comuni, amministratori di condominio e privati che vogliono un dato oggettivo sul rilascio di fibre.

Tempi di risposta
12 giorni lavorativi
Modalità di campionamento
Laboratorio
Riferimenti normativi
D.M. 6/9/1994

Perché si cercano fibre di amianto nell’acqua

Molte reti idriche e alcuni serbatoi realizzati tra gli anni ’60 e ’80 sono in cemento-amianto. Un’acqua aggressiva, cioè poco mineralizzata o con pH basso, può nel tempo corrodere la superficie interna delle tubazioni e liberare fibre, così come interventi di manutenzione o rotture. L’analisi permette di verificare se nell’acqua erogata sono presenti fibre e in che quantità, a supporto della programmazione degli interventi sulla rete.

Quadro di riferimento

La direttiva (UE) 2020/2184 e il D.Lgs. 18/2023 che la recepisce non prevedono un valore di parametro per l’amianto nell’acqua potabile; la valutazione del dato si basa sulle indicazioni delle autorità sanitarie e sulla conoscenza dello stato della rete. Per le tecniche analitiche si fa riferimento ai metodi in microscopia elettronica, che consentono di identificare e contare le fibre in acqua.

Prelievo e analisi

Il campione si preleva in un contenitore pulito, idoneo e fornito con le istruzioni, dal punto di erogazione rappresentativo della rete interessata, preferibilmente dopo un breve scorrimento; per valutare una tratta specifica si confronta un punto a monte e uno a valle delle condotte in cemento-amianto. In laboratorio l’acqua viene filtrata su membrana e le fibre vengono contate e identificate in microscopia elettronica a scansione con microanalisi (SEM-EDS).

Quando ripetere il controllo

Un singolo campione descrive la situazione in quel momento. Conviene ripetere l’analisi dopo interventi di riparazione o allacciamento sulle condotte in cemento-amianto, dopo episodi di acqua torbida e in caso di variazioni delle caratteristiche dell’acqua distribuita, ad esempio un cambio di fonte che la renda più aggressiva. Una serie di risultati nel tempo è più utile per programmare la sostituzione delle condotte di un singolo dato.

Come leggere il risultato

Il Rapporto di Prova esprime il risultato in fibre per litro e riporta il limite di rilevabilità del metodo, con le «prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore». Un esito con fibre rilevate non indica di per sé un rischio immediato ma è un segnale sullo stato della condotta: va condiviso con il gestore della rete e con l’ASL, valutando l’aggressività dell’acqua e la priorità di sostituzione dei tratti in cemento-amianto.

Domande frequenti

Le tubazioni in cemento-amianto rilasciano sempre fibre?
No: il rilascio dipende dallo stato di conservazione della condotta e dalle caratteristiche dell’acqua. L’analisi verifica la situazione reale nel punto di prelievo.
Posso sapere se la mia rete è in cemento-amianto?
L’informazione sulla rete pubblica è in possesso del gestore idrico; per l’impianto privato è utile la documentazione dell’edificio o un sopralluogo.
L’amianto in acqua è pericoloso come quello in aria?
Il rischio noto dell’amianto riguarda soprattutto l’inalazione delle fibre; per l’ingestione le valutazioni delle autorità sanitarie sono diverse. Per qualsiasi dubbio sanitario rivolgiti all’ASL.

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