Amianto: condomìni e aziende
Condomìni e aziende con manufatti potenzialmente contenenti amianto devono gestirne il rischio: identificazione dei materiali, monitoraggio delle fibre e supporto alle bonifiche.
Negli edifici condominiali e nei siti produttivi è frequente la presenza di materiali potenzialmente contenenti amianto: coperture in cemento-amianto, pavimenti vinilici, coibentazioni e guarnizioni. La corretta gestione del rischio richiede l’identificazione dei materiali, la valutazione dello stato di conservazione e, in caso di bonifica, il monitoraggio delle fibre aerodisperse.
I laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, qualificati per le matrici previste ai sensi del D.M. 14/5/1996, eseguono le analisi secondo i metodi del D.M. 6/9/1994 ed emettono il Rapporto di Prova, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio esecutore.
Dall’identificazione alla restituibilità
Il percorso tipico parte dall’identificazione dell’amianto nei materiali sospetti (in MOCF o SEM), prosegue con la valutazione del rischio e, dove necessario, con la bonifica accompagnata dal monitoraggio delle fibre aerodisperse fino alla verifica di restituibilità degli ambienti. Ogni fase è documentata dal Rapporto di Prova del laboratorio partner.
Rischi e obblighi principali
- Presenza di materiali contenenti amianto (MCA) in stato di degrado
- Dispersione di fibre durante interventi non controllati
- Mancata identificazione prima di ristrutturazioni o demolizioni
Analisi consigliate
Riferimenti normativi
D.M. 6/9/1994 · D.M. 14/5/1996
Approfondisci nella sezione normative oppure consulta tutte le analisi disponibili.
Domande frequenti
- Il condominio deve censire i materiali in amianto?
- È buona pratica identificare e censire i materiali contenenti amianto e valutarne lo stato di conservazione, per gestire il rischio e programmare eventuali interventi. L’identificazione si esegue con analisi di laboratorio sui materiali sospetti.
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