Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Laboratori accreditati in Trentino-Alto Adige

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

In Trentino-Alto Adige le analisi più richieste riguardano la Legionella in hotel, centri benessere e terme, la potabilità di sorgenti e acquedotti di montagna, i residui di fitosanitari sulle mele e il radon negli edifici alpini. Laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 nelle province di Trento e Bolzano, con Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

La regione è formata dalle due Province autonome di Trento e di Bolzano, ciascuna con proprie strutture sanitarie e ambientali: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari a Trento e l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige a Bolzano. Il turismo alpino, con migliaia di hotel, rifugi e centri benessere nelle Dolomiti, convive con una frutticoltura intensiva e con filiere come lo Speck Alto Adige IGP, il Trentodoc e i formaggi di malga.

La maggior parte dell’acqua potabile proviene da sorgenti e da acquedotti comunali o consortili spesso piccoli; molte malghe, rifugi e masi hanno captazioni proprie.

Hotel, spa e terme: Legionella e piscine

Hotel con centro benessere, vasche idromassaggio e piscine, rifugi e stabilimenti termali come Levico, Comano e Merano hanno impianti complessi e spesso stagionali. La Legionella va gestita secondo le Linee guida nazionali del 2015, con valutazione del rischio e campionamenti su acqua calda, docce e vasche; per le piscine si applicano i requisiti dell’Accordo Stato-Regioni del 2003 e le disposizioni provinciali. Le vasche idromassaggio richiedono controlli più frequenti per l’elevata temperatura e il carico di bagnanti.

Sorgenti, malghe e piccoli acquedotti

Le sorgenti alpine sono in genere poco mineralizzate ma vulnerabili: piogge intense, scioglimento della neve e pascolo a monte della captazione possono portare contaminazione microbiologica. Per una malga o un rifugio che serve acqua agli ospiti o produce formaggio il controllo periodico di Escherichia coli, enterococchi e coliformi è essenziale; dove l’acqua è trattata con lampade UV o cloro va verificata l’efficacia del trattamento. Il riferimento sono i valori di parametro del D.Lgs. 18/2023.

Mele della Val di Non e della Val Venosta

La Mela Val di Non DOP e la Mela Alto Adige IGP rappresentano una delle principali aree di produzione di mele in Europa. Per frutta e trasformati il controllo principale riguarda i residui di fitosanitari, confrontati con i limiti del Reg. CE 396/2005 o con i requisiti più restrittivi richiesti da alcuni clienti; i magazzini frutta verificano anche l’acqua usata per lavaggio e movimentazione.

Radon negli edifici alpini

Le rocce dell’arco alpino possono rilasciare radon, e in alcune zone delle due province sono state misurate concentrazioni indoor elevate. Il D.Lgs. 101/2020 fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come media annua; nelle aree prioritarie individuate dalle Province la misura è obbligatoria nei luoghi di lavoro interrati e al piano terra. La misura dura in genere un anno con dosimetri passivi. Prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

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