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Laboratori accreditati a Latina

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Latina e nell’Agro Pontino puoi far analizzare ortaggi e kiwi, mozzarella di bufala, acqua di pozzo e irrigua e superfici di lavorazione tramite laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025. Il servizio è rivolto ad aziende agricole e serricole, caseifici, ristorazione e strutture del litorale, con campionamento e Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Lazio.

Latina è una città giovane, fondata nel 1932 durante la bonifica delle paludi pontine. La pianura bonificata che la circonda è oggi una delle aree agricole più produttive del Centro Italia: serre di ortaggi e ortofrutta, il Kiwi Latina IGP, allevamenti bufalini per la Mozzarella di Bufala Campana DOP, che comprende anche la provincia di Latina, e a sud il mercato ortofrutticolo di Fondi, tra i più grandi d’Europa.

Il servizio idrico della provincia è gestito da Acqualatina. Nelle campagne la falda è sfruttata da migliaia di pozzi aziendali per l’irrigazione e, spesso, anche per gli usi domestici; lungo la costa, da Sabaudia a Terracina, Sperlonga e Gaeta, l’estate porta strutture balneari e ricettive a pieno regime.

Serre e ortofrutta: residui di fitosanitari

Le colture protette dell’Agro Pontino e i frutteti di kiwi sono spesso destinati alla grande distribuzione e all’export, che chiedono analisi multiresiduo dei fitosanitari confrontate con i limiti del Reg. CE 396/2005 e, talvolta, con soglie interne più restrittive. Il campione va prelevato secondo criteri di rappresentatività del lotto e consegnato integro e refrigerato. L’acqua usata per il lavaggio e l’idrorefrigerazione deve essere potabile.

Caseifici bufalini: Listeria, E. coli e acqua di filatura

Per mozzarelle e ricotte di bufala il Reg. CE 2073/2005 prevede criteri di sicurezza come Listeria monocytogenes e criteri di igiene del processo come Escherichia coli e stafilococchi coagulasi-positivi. Il piano di autocontrollo combina analisi sul prodotto, tamponi ambientali nella zona di filatura e confezionamento e controllo dell’acqua aziendale, che entra in contatto diretto con la pasta e deve rispettare il D.Lgs. 18/2023.

Pozzi della pianura pontina: nitrati e intrusione salina

L’intensità agricola ha portato a individuare nell’Agro Pontino zone vulnerabili ai nitrati ai sensi della Direttiva 91/676/CEE, e vicino alla costa e ai laghi costieri la falda può risentire di acque salmastre. Per un pozzo che serve un’abitazione i primi parametri da verificare sono microbiologia, nitrati (limite di 50 mg/L), conducibilità e cloruri; per l’irrigazione conta soprattutto la salinità.

Litorale pontino e isole: strutture ricettive e Legionella

Hotel, campeggi e case vacanza tra Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina e Gaeta riaprono impianti fermi per mesi; per la Legionella le Linee guida nazionali del 2015 raccomandano flussaggio, disinfezione e campionamento prima della stagione. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, e il Rapporto di Prova va conservato nel registro degli interventi.

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