Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025laboratorioaccreditato.orgAnalisi da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025

Laboratori accreditati a Cesena

Analisi da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025

A Cesena puoi far analizzare ortofrutta, prodotti avicoli e trasformati, acqua di pozzo e superfici di lavorazione tramite laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025. Il servizio è pensato per magazzini ortofrutticoli, industria alimentare, agriturismi e privati, con campionamento e Rapporto di Prova.

Prima di scegliere, scopri cos’è un laboratorio accreditato e come verificarne il campo di accreditamento.

Vedi anche la copertura regionale: laboratori accreditati in Emilia-Romagna.

Cesena è uno dei poli agroalimentari della Romagna: la pianura tra Savio e Rubicone produce pesche, nettarine, albicocche e ortaggi destinati a magazzini di lavorazione e industrie di surgelati e trasformati, mentre nel comprensorio è forte la filiera avicola. L’acqua potabile della zona proviene in buona parte dall’invaso di Ridracoli, gestito da Romagna Acque, ed è distribuita da Hera.

Nel maggio 2023 l’alluvione che ha colpito la Romagna ha interessato anche Cesena, con l’esondazione del Savio: un evento che ha reso attuale la verifica di pozzi, cisterne e impianti dopo un allagamento.

Ortofrutta: residui di fitosanitari e controlli in magazzino

Per pesche e nettarine — la Pesca e Nettarina di Romagna è IGP — e per l’ortofrutta destinata alla grande distribuzione, i clienti chiedono spesso analisi multiresiduo dei prodotti fitosanitari, con confronto con i limiti massimi del Reg. CE 396/2005. Nei magazzini di confezionamento si aggiungono i tamponi sulle linee di cernita e l’analisi dell’acqua di lavaggio e di idrorefrigerazione, che deve essere potabile.

Filiera avicola e trasformati: Campylobacter, Salmonella, Listeria

Per le carni di pollame il Reg. CE 2073/2005 prevede criteri per Salmonella e un criterio di igiene di processo per Campylobacter sulle carcasse; per i prodotti pronti e i surgelati da consumare senza cottura il riferimento è Listeria monocytogenes. Un piano di autocontrollo ben costruito alterna analisi sul prodotto e tamponi ambientali nelle zone a rischio, come scarichi, nastri e celle.

Dopo un allagamento: pozzi, cisterne e impianti

Se un pozzo o una cisterna sono stati raggiunti da acqua di esondazione, l’acqua non va usata per bere o cucinare finché non è stata disinfettata e analizzata. Il controllo minimo comprende Escherichia coli, enterococchi, coliformi, torbidità e, nei pozzi vicini a campi e allevamenti, nitrati e ammonio. Conviene ripetere l’analisi a distanza di qualche settimana, quando la falda si è stabilizzata.

Agriturismi delle colline e Legionella

Sulle colline del Cesenate e lungo la valle del Savio verso Bagno di Romagna molti agriturismi e strutture termali hanno impianti con accumuli e uso discontinuo. La gestione del rischio Legionella segue le Linee guida nazionali del 2015, con campionamenti nei punti critici. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, come riportato nel Rapporto di Prova.

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