Durezza dell’acqua: quando serve un addolcitore
Cos’è la durezza e come si misura
La durezza dell’acqua esprime la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti e si misura in gradi francesi (°f): 1 °f corrisponde a 10 mg/l di carbonato di calcio. In linea di massima un’acqua sotto i 15 °f è considerata dolce, tra 15 e 25 °f mediamente dura, oltre i 25-30 °f dura. La durezza non è un problema sanitario in sé — anzi calcio e magnesio sono utili — ma influisce su calcare, consumi energetici e durata degli impianti.
Quando può servire un addolcitore
Un addolcitore riduce calcio e magnesio per limitare le incrostazioni di calcare su caldaie, scaldabagni, lavatrici e tubazioni. Può essere utile quando l’acqua è molto dura e si vogliono proteggere impianti ed elettrodomestici. Va però dimensionato e regolato correttamente: un’acqua troppo addolcita può risultare più aggressiva verso le tubazioni. La decisione conviene basarla sul valore reale di durezza, non su impressioni come la presenza di calcare sui rubinetti.
Misurare prima di intervenire: il Rapporto di Prova
Prima di installare o regolare un addolcitore è utile conoscere la durezza effettiva dell’acqua, insieme ai parametri di base di potabilità. Per l’acqua destinata al consumo umano i valori di riferimento sono quelli del D.Lgs 18/2023. Gli esiti sono riportati nel Rapporto di Prova e il valore applicabile è quello indicato nel rapporto accreditato. Le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore; le analisi sono eseguite da laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
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Domande frequenti
- Qual è un valore di durezza dell’acqua troppo alto?
- In genere un’acqua sotto i 15 °f è dolce, tra 15 e 25 °f mediamente dura e oltre i 25-30 °f dura. Valori elevati favoriscono calcare e incrostazioni: la scelta di un addolcitore conviene basarla sul valore reale misurato.
- L’acqua dura fa male alla salute?
- La durezza non è un problema sanitario in sé: calcio e magnesio sono anzi utili. Gli effetti riguardano soprattutto calcare e impianti. La potabilità si valuta sui parametri del D.Lgs 18/2023 riportati nel Rapporto di Prova.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23