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Ferro

Che cos’è

Il ferro è un metallo che si scioglie nell’acqua soprattutto in forma ferrosa (Fe²⁺), invisibile appena prelevata; a contatto con l’aria si ossida a ferro ferrico e precipita come ossido rossastro. Nel D.Lgs. 18/2023 è un parametro indicatore: segnala problemi di qualità e di gestione dell’impianto più che un rischio tossicologico diretto.

Dove si trova

Nelle acque di pozzo che attraversano terreni ricchi di minerali ferrosi, soprattutto falde povere di ossigeno; nelle reti e negli impianti domestici con tubazioni in acciaio zincato o ghisa soggette a corrosione; dopo lavori sulla rete o lunghi ristagni, quando si staccano depositi dalle condotte.

Perché si analizza

Concentrazioni elevate danno sapore metallico, colore giallo-rossastro, macchie su sanitari e bucato e favoriscono la crescita di ferrobatteri e incrostazioni nelle tubazioni. Misurarlo serve a capire se il problema viene dalla falda o dall’impianto e a scegliere il trattamento corretto.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque di processo

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri indicatori), UNI EN ISO 11885, UNI EN ISO 17294-2

Metodi e norme tecniche

Come si analizza questo parametro: norme tecniche e metodi di prova di riferimento.

Valore di parametro indicatore: 200 µg/L di ferro (D.Lgs. 18/2023, Allegato I). Il superamento di un parametro indicatore non comporta automaticamente la non potabilità, ma richiede di valutarne la causa e l’eventuale rischio.

Ferro dalla falda o dall’impianto: come capirlo

Se il ferro è alto già all’uscita del pozzo, l’origine è quasi sempre naturale (geogenica): accade spesso in falde profonde o confinate, povere di ossigeno, dove il ferro resta disciolto finché l’acqua non viene aerata. Se invece il valore è basso alla fonte o al contatore ma alto al rubinetto, la causa è la corrosione di tubi e raccordi metallici dell’impianto interno. Per distinguerli conviene prelevare in due punti: all’ingresso dell’impianto (o alla testa del pozzo) e a un rubinetto di utilizzo dopo una notte di ristagno. Il ferro naturale è spesso accompagnato dal manganese, che conviene determinare nella stessa analisi.

Come si misura e come si preleva il campione

Il ferro si determina con tecniche strumentali di spettrometria: ICP-OES (UNI EN ISO 11885) o ICP-MS (UNI EN ISO 17294-2), che misurano il ferro totale in µg/L. Il campione va raccolto in contenitore pulito e, per i metalli, acidificato secondo le istruzioni del laboratorio: senza acidificazione il ferro precipita sulle pareti e il risultato viene sottostimato. Non filtrare l’acqua e non scartare il deposito visibile. Il risultato è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come leggere il risultato

Sotto 200 µg/L il parametro è nel valore indicatore; già intorno a 300 µg/L molte persone percepiscono sapore metallico e compaiono macchie. Un valore alto con microbiologia conforme indica di solito un problema estetico e di gestione dell’impianto. Un valore che cambia molto tra due prelievi suggerisce rilasci intermittenti dalle tubazioni. Se il ferro è alto insieme a torbidità e colore, è probabile la presenza di particelle di ossido in sospensione.

Cosa fare se il ferro è oltre il limite

Per il ferro naturale di pozzo il trattamento classico è l’ossidazione (aerazione, dosaggio di ossidanti o filtri catalitici) seguita da filtrazione, da dimensionare sulla concentrazione misurata e sulla presenza di manganese. L’addolcitore non è pensato per rimuovere quantità significative di ferro e può sporcarsi rapidamente. Se la causa è l’impianto interno, servono la sostituzione dei tratti corrosi e, nel frattempo, lo scarico dell’acqua ristagnata prima dell’uso. Dopo l’intervento ripeti l’analisi per verificarne l’efficacia.

In quali analisi è compreso

Il ferro fa parte dei parametri indicatori considerati nel profilo allineato al D.Lgs. 18/2023 e nei profili estesi per acque di pozzo; nei pacchetti di base, centrati sugli indicatori microbiologici e sui nitrati, va richiesto come parametro aggiuntivo. Se hai già un impianto di filtrazione, analizza l’acqua prima e dopo il trattamento.

Analisi che includono Ferro

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Domande frequenti

Perché l’acqua del pozzo esce limpida e poi diventa rossastra?
Perché il ferro è disciolto in forma ferrosa, invisibile; a contatto con l’aria si ossida e precipita come ossido rosso-bruno. È il segnale tipico di ferro di origine naturale nella falda.
Il ferro nell’acqua fa male alla salute?
Ai livelli che si trovano normalmente nelle acque non è considerato un rischio tossicologico: per questo il D.Lgs. 18/2023 lo classifica come parametro indicatore. Valori alti creano però problemi di sapore, macchie, incrostazioni e crescita di ferrobatteri.
Un addolcitore elimina il ferro?
Non in modo affidabile: è progettato per calcio e magnesio. Per il ferro servono sistemi di ossidazione e filtrazione dimensionati sul valore misurato.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14