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Cromo esavalente

Cr(VI)

Che cos’è

Il cromo esavalente, o Cr(VI), e' la forma piu' ossidata e tossica del cromo: a differenza del cromo trivalente e' molto mobile in acqua ed e' classificato come cancerogeno per l'uomo.

Dove si trova

Acque potabili e sotterranee contaminate da scarichi industriali (galvanica, concerie, trattamento e cromatura dei metalli), oltre che da alcune formazioni geologiche naturali.

Perché si analizza

Il Cr(VI) e' genotossico e cancerogeno: il D.Lgs. 18/2023 disciplina il cromo nell'acqua potabile e la frazione esavalente e' quella piu' rilevante per la salute, da verificare con analisi.

Matrici

Acque potabili, Acque sotterranee, Scarichi industriali

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023

Il D.Lgs. 18/2023 fissa per il cromo nell'acqua destinata al consumo umano un valore di parametro di 25 µg/L, comprensivo della frazione esavalente Cr(VI): l'esito applicabile e' sempre quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato.

Rischio e limiti

Il cromo esavalente, Cr(VI), e' la forma piu' tossica in cui il cromo puo' presentarsi in acqua: molto solubile e mobile, e' classificato come cancerogeno per l'uomo, con effetti che dipendono dalla dose e dalla via di esposizione. Deriva soprattutto da attivita' industriali come galvanica, cromatura, concerie e trattamento dei metalli, ma puo' avere anche origine geologica. Il D.Lgs. 18/2023, di recepimento della direttiva (UE) 2020/2184, fissa per il cromo nell'acqua destinata al consumo umano un valore di parametro di 25 µg/L, che comprende la frazione esavalente. L'esito applicabile e' sempre quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato.

Come si analizza

La determinazione del cromo esavalente si esegue tipicamente con metodi spettrofotometrici (reazione con difenilcarbazide) o in cromatografia ionica accoppiata a rivelazione specifica, tecniche che consentono di distinguere il Cr(VI) dal cromo totale. Il campionamento richiede contenitori idonei e adeguata stabilizzazione, perche' il Cr(VI) puo' ridursi nel tempo se non conservato correttamente. L'esito e' riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner esecutore; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento ISO/IEC 17025 del laboratorio partner esecutore.

Analisi che includono Cromo esavalente

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Domande frequenti

Che differenza c'e' tra cromo totale e cromo esavalente?
Il cromo totale comprende tutte le forme del metallo, mentre il cromo esavalente Cr(VI) e' la frazione piu' tossica e cancerogena. Il valore applicabile al campione e' sempre quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato.
Qual e' il limite del cromo nell'acqua potabile?
Il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro di 25 µg/L per il cromo, comprensivo della frazione esavalente. Il valore applicabile al tuo campione e' quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-12