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Tempi delle analisi: perché variano per prova

Perché un’analisi chimica richiede pochi giorni e una Legionella oltre una settimana: tempi tecnici per prova, spedizione del campione e come evitare ritardi.

Il tempo che passa tra prelievo e Rapporto di Prova è fatto di tre parti: il trasporto del campione al laboratorio, il tempo tecnico della prova e la revisione e firma del Rapporto. Solo la prima dipende in buona parte da te; la seconda dipende dal metodo e, per molte prove microbiologiche, non può essere accorciata senza compromettere il risultato.

Su ogni analisi trovi un tempo indicativo, che decorre dall’arrivo del campione in laboratorio. Qui spieghiamo da cosa nasce quel tempo, così puoi pianificare in anticipo controlli con scadenze, come una riapertura stagionale o una consegna di documenti.

Tempi tecnici per famiglia di prove

Le prove chimiche di base sull’acqua (pH, conducibilità, nitrati, durezza, metalli) richiedono in genere pochi giorni lavorativi. La microbiologia delle acque e i tamponi superficiali richiedono incubazioni di uno o due giorni, più eventuali conferme. La ricerca di Legionella con metodo colturale UNI EN ISO 11731 prevede incubazioni di più giorni, fino a circa dieci, prima di poter refertare un esito negativo. La ricerca di Salmonella negli alimenti passa per arricchimenti successivi e conferma, e richiede quindi diversi giorni. Le prove di migrazione MOCA durano quanto le condizioni di contatto simulate, che possono arrivare a dieci giorni. Le misure di radon con dosimetri passivi richiedono mesi di esposizione prima della lettura in laboratorio.

Quando un risultato positivo allunga i tempi

Un esito negativo si conferma spesso prima di uno positivo: per molte prove microbiologiche, quando compaiono colonie sospette servono passaggi di conferma o identificazione, che aggiungono uno o più giorni. Lo stesso vale quando una prova chimica richiede una diluizione o una ripetizione perché il valore è fuori dall’intervallo di misura. Se il risultato ti serve entro una data, segnalalo all’ordine: non accorcia le incubazioni, ma consente di pianificare l’accettazione nel primo giorno utile.

La finestra tra prelievo e arrivo in laboratorio

Per i campioni microbiologici di acqua la norma UNI EN ISO 19458 raccomanda di analizzare il campione il prima possibile, mantenendolo refrigerato al buio: in pratica il campione deve arrivare in laboratorio entro le ore indicate nelle istruzioni del kit. Per questo conviene prelevare dal lunedì al mercoledì, evitare spedizioni del venerdì e dei giorni prefestivi e usare sempre i siberini forniti. Un campione arrivato fuori tempo o a temperatura non idonea può essere rifiutato: il nuovo prelievo costa più tempo del rispetto della finestra.

Prelievo con tecnico: come incide sui tempi

Quando serve il campionamento da tecnico, ai tempi della prova si aggiunge quello per fissare l’appuntamento, che dipende dalla zona e dal periodo: in primavera, prima delle riaperture stagionali, la richiesta di campionamenti Legionella da parte di hotel e strutture ricettive cresce. Se hai una scadenza, prenota con margine. Il vantaggio è che il tecnico porta il campione al laboratorio rispettando la catena del freddo e redige il verbale, eliminando il rischio di rifiuto in accettazione. Le prove sono eseguite dai laboratori partner accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025: prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.