Piano di autocontrollo Legionella
Come si imposta la valutazione del rischio Legionella nelle strutture, come si individuano i punti di campionamento e le frequenze dei controlli, e come i laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 supportano il piano con esiti documentati nel Rapporto di Prova.
La Legionella è un batterio che può proliferare negli impianti idrici e negli impianti che generano aerosol d’acqua — reti di acqua calda sanitaria, torri di raffreddamento, impianti di climatizzazione, docce e altri punti d’uso — soprattutto in condizioni favorevoli di temperatura e ristagno. Per questo le strutture che gestiscono impianti a rischio, come strutture ricettive, strutture sanitarie e assistenziali, impianti sportivi e altri edifici con distribuzione idrica complessa, adottano un piano di autocontrollo basato sulla valutazione del rischio, finalizzato a tenere sotto controllo la presenza del batterio.
All’interno di questo piano le analisi di laboratorio non sostituiscono le misure di prevenzione e gestione dell’impianto, ma le supportano: forniscono un dato oggettivo sull’eventuale presenza e sulla concentrazione di Legionella nei punti monitorati. Il ruolo della rete è mettere a disposizione laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 per l’esecuzione delle prove pertinenti, verificando che ogni analisi proposta rientri nel relativo campo di accreditamento. Gli esiti sono riportati nel Rapporto di Prova, il documento che attesta i risultati e indica quali prove sono accreditate, ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
La valutazione del rischio Legionella
Il punto di partenza di un piano di autocontrollo è la valutazione del rischio: un’analisi delle caratteristiche dell’impianto idrico e degli elementi che possono favorire la proliferazione e la diffusione della Legionella. Si considerano ad esempio la presenza di tratti con acqua stagnante o poco utilizzati, le temperature dell’acqua calda e fredda lungo la rete, l’età e lo stato delle tubazioni, la presenza di serbatoi di accumulo e di punti che generano aerosol, oltre alla tipologia di utenza della struttura. Da questa valutazione discendono le misure di prevenzione e gestione dell’impianto e il programma di monitoraggio. La valutazione è responsabilità del gestore della struttura, che la definisce sulla base delle caratteristiche del proprio impianto; le analisi di laboratorio sono uno degli strumenti che concorrono a verificarne l’efficacia.
Punti di campionamento e frequenze
I punti di campionamento si individuano in funzione della valutazione del rischio e della configurazione dell’impianto: si privilegiano in genere i punti più significativi, come i punti d’uso più lontani dal riscaldamento, i serbatoi di accumulo, i ritorni del circuito di acqua calda e i punti che generano aerosol. Anche le frequenze dei controlli — ogni quanto ripetere i prelievi — non seguono uno schema unico, ma sono definite all’interno del piano di autocontrollo dal gestore della struttura, sulla base del livello di rischio, degli esiti dei controlli precedenti e delle caratteristiche dell’impianto. Il campionamento per la ricerca di Legionella viene in genere eseguito on-site da un tecnico secondo la norma applicabile, così da garantire condizioni di prelievo corrette e rappresentative. La modalità richiesta è sempre indicata in fase di acquisto.
Come i laboratori partner accreditati supportano il piano
Le prove per la ricerca di Legionella sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025, con metodi validati e strumentazione tarata: verifichiamo che ogni prova proposta rientri nel relativo campo di accreditamento e, quando una prova non risulta coperta, lo segnaliamo con chiarezza o la affidiamo a un laboratorio idoneo, senza claim ambigui sull’accreditamento. Gli esiti sono documentati nel Rapporto di Prova, che riporta i metodi utilizzati, i risultati con le relative unità di misura e l’indicazione di quali prove sono accreditate, ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. Conservato insieme alla documentazione dell’autocontrollo, il Rapporto di Prova contribuisce a dimostrare che i controlli previsti dal piano sono stati effettivamente eseguiti. Per stabilire se un determinato referto è adeguato a una specifica finalità è sempre opportuno confrontarsi con il laboratorio partner esecutore.