Accreditamento e certificazioni volontarie
La differenza tra l’accreditamento ISO/IEC 17025 del laboratorio e le certificazioni di sistema aziendali come ISO 22000, BRC, IFS e GMP, e come questi due piani si integrano nella gestione della qualità e della sicurezza.
Nel linguaggio comune “accreditamento” e “certificazione” vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano cose diverse. L’accreditamento ISO/IEC 17025 riguarda la competenza tecnica di un laboratorio nell’eseguire specifiche prove su determinate matrici: è rilasciato in Italia da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento, che attesta la capacità del laboratorio di produrre risultati affidabili. Le certificazioni di sistema aziendali — come ISO 22000, BRC, IFS o le GMP — riguardano invece l’organizzazione e i processi di un’azienda, verificando che siano gestiti secondo un determinato standard.
La distinzione è importante perché i due piani rispondono a domande diverse: l’accreditamento del laboratorio risponde a “questa prova è eseguita da chi ha competenza tecnica accertata?”, mentre la certificazione di sistema risponde a “l’azienda gestisce i propri processi secondo lo standard di riferimento?”. Per questo indichiamo sempre che ci avvaliamo di laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 e che le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, senza confondere questo piano con le certificazioni di sistema, che seguono percorsi e organismi distinti.
Accreditamento ISO/IEC 17025 del laboratorio
L’accreditamento ISO/IEC 17025 attesta la competenza tecnica di un laboratorio di prova per specifiche prove e matrici, definite nel suo campo di accreditamento. In Italia è rilasciato da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento, che verifica periodicamente personale qualificato, metodi validati, strumentazione tarata e sistema di gestione della qualità. Un punto va sempre tenuto presente: ACCREDIA accredita i laboratori, cioè la loro competenza sulle prove, e non certifica i singoli risultati né i prodotti. L’indicazione puntuale di quali prove siano accreditate è riportata nel Rapporto di Prova emesso dal laboratorio partner esecutore, che resta il documento di riferimento.
Certificazioni di sistema aziendali: ISO 22000, BRC, IFS, GMP
Le certificazioni di sistema riguardano l’organizzazione e i processi di un’azienda, non la competenza di un laboratorio su una singola prova. La ISO 22000 riguarda i sistemi di gestione della sicurezza alimentare; gli standard BRC e IFS sono schemi molto diffusi nella filiera agroalimentare e nella grande distribuzione; le GMP (buone pratiche di fabbricazione) riguardano le condizioni e le procedure con cui un prodotto viene realizzato. Queste certificazioni sono rilasciate da organismi di certificazione, distinti dall’ente di accreditamento, e attestano che l’azienda gestisce i propri processi secondo lo standard scelto. Sono in genere volontarie, anche se possono essere richieste da clienti o committenti come requisito di fornitura.
Come i due piani si integrano
Accreditamento del laboratorio e certificazioni di sistema non sono alternativi, ma si integrano. Un’azienda con un sistema di gestione certificato — ad esempio secondo ISO 22000, BRC, IFS o le GMP — ha comunque bisogno di dati analitici affidabili per tenere sotto controllo i propri processi: i controlli sulle materie prime, sui prodotti e sugli ambienti di lavorazione producono risultati che alimentano il sistema di gestione. Rivolgersi a laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 per queste prove rafforza l’attendibilità dei dati utilizzati, perché la competenza tecnica sull’esecuzione è accertata da ACCREDIA. Il Rapporto di Prova, che indica quali prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore, può così essere conservato tra le evidenze del sistema di gestione, contribuendo a documentare i controlli previsti.