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Muffe e lieviti

Che cos’è

Muffe e lieviti sono funghi microscopici. La loro conta, espressa in UFC/g, è un indicatore di qualità e conservabilità: cariche elevate causano alterazioni come gonfiori, fermentazioni, odori anomali e macchie visibili, e alcune muffe possono produrre micotossine.

Dove si trova

Sono diffusi nell’aria, nella polvere e sulle materie prime vegetali. Crescono bene in alimenti acidi, zuccherini o poco umidi dove i batteri faticano: prodotti da forno, succhi e bevande, confetture, formaggi, frutta secca, spezie, integratori in polvere. Nelle aziende si annidano su pareti umide, condotte di ventilazione e celle frigorifere.

Perché si analizza

La conta serve a verificare l’igiene di produzione e degli ambienti, a definire la shelf-life e a controllare la qualità di materie prime vegetali, integratori e cosmetici, per i quali è uno dei parametri microbiologici di base.

Matrici

Alimenti, Prodotti da forno e dolciari, Spezie ed erbe aromatiche, Integratori alimentari, Cosmetici, Superfici e aria degli ambienti di produzione

Riferimenti normativi

UNI EN ISO 21527-1, UNI EN ISO 21527-2, UNI EN ISO 16212 (cosmetici), Reg. (CE) 852/2004

Il Reg. (CE) 2073/2005 non fissa criteri microbiologici per muffe e lieviti negli alimenti: i limiti sono definiti nel piano di autocontrollo, nei capitolati di fornitura o in linee guida di settore. Per i cosmetici i riferimenti di accettabilità sono indicati nella UNI EN ISO 17516.

Quale metodo per quale alimento

La UNI EN ISO 21527 ha due parti: la parte 1 si usa per alimenti con attività dell’acqua superiore a 0,95 (latticini freschi, succhi, carni), la parte 2 per prodotti con attività dell’acqua pari o inferiore a 0,95 (prodotti da forno, frutta secca, farine, spezie, confetture). Scegliere la parte corretta evita di sottostimare i funghi xerofili, che crescono solo su terreni adatti. Per gli alimenti molto zuccherini si può richiedere anche la ricerca dei lieviti osmofili.

Come si analizza

Il campione viene omogeneizzato, diluito e seminato su terreni selettivi per funghi, incubati a 25 °C per alcuni giorni: per questo i tempi di risposta sono più lunghi rispetto ad altre conte batteriche. Il risultato è espresso in UFC/g o UFC/mL, distinguendo muffe e lieviti. Nei cosmetici si applica la UNI EN ISO 16212. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta gli esiti, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come leggere il risultato

Il valore va confrontato con il limite interno o di capitolato. Una conta di lieviti alta in un prodotto zuccherino o fermentabile anticipa spesso gonfiori e alterazioni; una conta di muffe alta in materie prime come spezie o frutta secca suggerisce di valutare anche le micotossine. Se la conta cresce nel corso dello studio di shelf-life, la data di scadenza o le condizioni di conservazione vanno riviste.

Cosa fare se le conte sono elevate

Verifica qualità delle materie prime e condizioni di stoccaggio (umidità, temperatura), pulizia e sanificazione di linee e ambienti, presenza di condensa e muffe su pareti e soffitti, filtrazione dell’aria nelle zone di confezionamento. Nei prodotti finiti si può intervenire su formulazione, attività dell’acqua, confezionamento e conservanti consentiti. Ripeti l’analisi per verificare l’efficacia degli interventi.

In quali analisi sono compresi

Muffe e lieviti hanno un’analisi dedicata per gli alimenti e sono inclusi nelle analisi microbiologiche di integratori, spezie ed erbe aromatiche e cosmetici, nei relativi pacchetti e negli studi di shelf-life.

Analisi che includono Muffe e lieviti

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Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.

Domande frequenti

Esiste un limite di legge per muffe e lieviti negli alimenti?
Il Reg. (CE) 2073/2005 non li prevede. I limiti si fissano nel piano di autocontrollo o nei capitolati, in base al tipo di prodotto e alla shelf-life.
Muffe elevate significano presenza di micotossine?
Non necessariamente: non tutte le muffe producono micotossine. Una conta elevata è però un buon motivo per valutare la ricerca delle micotossine pertinenti.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14