Rame
Che cos’è
Il rame è un metallo essenziale per l’organismo in piccole quantità, ma un’assunzione elevata attraverso l’acqua può causare disturbi gastrointestinali. Nell’acqua potabile la sua presenza deriva quasi sempre dagli impianti, non dalla fonte.
Dove si trova
Nelle reti domestiche con tubazioni in rame, soprattutto se nuove o se l’acqua è acida, poco mineralizzata o ricca di anidride carbonica; nell’acqua ristagnata a lungo nei tubi; in alcuni scaldabagni, raccordi e rubinetterie in leghe di rame.
Perché si analizza
Il controllo serve a verificare che l’impianto interno non ceda rame oltre il limite, in particolare dove si notano macchie verdi-azzurre su sanitari e lavandini, sapore metallico o dove vivono neonati, per i quali si usa l’acqua anche per preparare il latte in polvere.
Matrici
Acque potabili, Acque di rete (impianti interni), Materiali a contatto con alimenti (cessione)
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri chimici), UNI EN ISO 17294-2, UNI EN ISO 11885
Perché il rame dipende dal rubinetto e non dalla fonte
L’acqua dell’acquedotto arriva al contatore con valori di rame normalmente molto bassi. Il rame si accumula lungo l’impianto interno, soprattutto quando l’acqua resta ferma nei tubi per ore. Il fenomeno è più marcato con acque aggressive (pH basso, poca durezza, molta anidride carbonica) e nei primi mesi dopo l’installazione di tubazioni nuove, prima che si formi uno strato protettivo interno.
Come si preleva e si misura
Il rame si determina in ICP-MS (UNI EN ISO 17294-2) o ICP-OES (UNI EN ISO 11885). Il risultato dipende dal tipo di prelievo: il primo getto dopo una notte di ristagno mostra il caso peggiore e serve a valutare l’impianto; un prelievo dopo aver fatto scorrere l’acqua rappresenta l’acqua di rete. Il campione va acidificato secondo le istruzioni del laboratorio. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner indica il valore in mg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.
Come interpretare il risultato
Un valore fino a 2,0 mg/L è conforme. Se il rame è alto nel primo getto ma basso dopo lo scorrimento, la causa è la cessione dall’impianto durante il ristagno. Se è alto anche dopo lo scorrimento, l’acqua è probabilmente aggressiva: conviene verificare pH, durezza e conducibilità e, negli impianti vecchi, anche piombo e nichel.
Cosa fare se il rame è oltre il limite
Nell’immediato fai scorrere l’acqua prima di usarla per bere o cucinare, soprattutto al mattino o dopo un’assenza, e usa solo acqua fredda per gli usi alimentari. Nel medio periodo valuta con un idraulico la correzione dell’aggressività dell’acqua (ad esempio con sistemi di rimineralizzazione o dosaggi anticorrosivi idonei) o la sostituzione dei tratti critici. Dopo l’intervento ripeti l’analisi con lo stesso tipo di prelievo.
In quali analisi è compreso
Il rame è incluso nell’analisi dei metalli pesanti nell’acqua, nel profilo allineato al D.Lgs. 18/2023 e nelle prove di cessione dei materiali a contatto con alimenti in acciaio e metallo.
Analisi che includono Rame
Analisi metalli pesanti nell'acqua
Arsenico, piombo, cromo, nichel, rame e alluminio in acqua di rete o di pozzo, prelievo da tecnico.
Analisi acqua potabile — conforme D.Lgs. 18/2023
Profilo allineato ai parametri del D.Lgs. 18/2023 e correttivo 102/2025.
Analisi cessione MOCA su acciaio e metalli
Cessione di piombo, cromo e rame da pentole, posate e contenitori in acciaio e metallo.
Devi far analizzare Rame?
Scegli l’analisi adatta tra quelle disponibili o richiedi un preventivo gratuito: le prove sono eseguite da laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025 con Rapporto di Prova.
Domande frequenti
- Le macchie verdi sui sanitari indicano rame nell’acqua?
- Sono un indizio tipico di cessione di rame dalle tubazioni, spesso con acqua aggressiva. Solo un’analisi indica però se la concentrazione al rubinetto supera il limite di 2,0 mg/L.
- Perché il risultato cambia se faccio scorrere l’acqua?
- Perché il rame si accumula durante il ristagno nei tubi. Il primo getto rappresenta il caso peggiore, l’acqua dopo lo scorrimento quella di rete: per questo il tipo di prelievo va sempre indicato.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-14