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Boro

Che cos’è

Il boro è un elemento presente nelle acque come acido borico e borati. Ad alte esposizioni prolungate sono stati osservati in studi sperimentali effetti sulla riproduzione e sullo sviluppo: per questo l’acqua potabile ha un valore di parametro dedicato. È anche un micronutriente per le piante, ma diventa tossico per molte colture già a concentrazioni modeste.

Dove si trova

Ha prevalentemente origine naturale: si trova in acque sotterranee di aree vulcaniche e geotermiche e in acque influenzate dall’acqua di mare. Fonti antropiche sono alcuni scarichi industriali e, in passato, i detergenti con perborati.

Perché si analizza

Il controllo è importante per pozzi e piccole reti in aree vulcaniche o geotermiche, dove il boro può superare il limite insieme ad arsenico e fluoruri, e per le acque irrigue destinate a colture sensibili.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque irrigue

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri chimici), UNI EN ISO 17294-2, UNI EN ISO 11885

Acqua destinata al consumo umano: valore di parametro 1,5 mg/L di boro (D.Lgs. 18/2023, Allegato I, parametro chimico).

Boro, arsenico e fluoruri: una geologia comune

Nelle aree vulcaniche e geotermiche le acque sotterranee possono arricchirsi contemporaneamente di boro, arsenico e fluoruri. Per questo, se un pozzo si trova in queste zone, ha poco senso analizzare un solo parametro: un profilo che li comprenda tutti e tre consente di valutare l’acqua in modo completo e di scegliere un trattamento che li rimuova insieme.

Come si misura

Il boro si determina per spettrometria ICP-MS (UNI EN ISO 17294-2) o ICP-OES (UNI EN ISO 11885). Un accorgimento importante: il campione non va raccolto in contenitori di vetro borosilicato, che possono cedere boro; si usano contenitori in plastica forniti dal laboratorio. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta il valore in mg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Fino a 1,5 mg/L il valore è conforme per l’uso potabile. Per l’irrigazione la valutazione è diversa: alcune colture, come agrumi e diverse piante da frutto, mostrano sintomi di tossicità fogliare già con concentrazioni ben inferiori al limite per l’acqua da bere, per cui conviene confrontare il dato con le esigenze della coltura con un agronomo.

Cosa fare se il boro supera il limite

Il boro è difficile da rimuovere con i trattamenti comuni: filtri a carbone e addolcitori non sono efficaci. Le soluzioni utilizzate sono l’osmosi inversa, la cui resa sul boro dipende dal pH e dal tipo di membrana, e le resine selettive per il boro. In alternativa si può miscelare l’acqua con un’altra fonte a basso contenuto. Dopo l’installazione verifica l’efficacia con una nuova analisi.

In quali analisi è compreso

Il boro rientra nei parametri chimici del profilo allineato al D.Lgs. 18/2023 e può essere aggiunto ai profili estesi per pozzi, in particolare in aree vulcaniche e geotermiche.

Analisi che includono Boro

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Domande frequenti

Il boro nell’acqua di pozzo è un problema comune?
È un problema localizzato, tipico di alcune aree vulcaniche e geotermiche e delle acque influenzate dal mare. Fuori da questi contesti i valori sono di solito bassi.
Posso usare per irrigare un’acqua ricca di boro?
Dipende dalla coltura: alcune piante sono sensibili a concentrazioni anche inferiori al limite per l’acqua potabile. Conviene valutare il dato con un agronomo.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14