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Antimonio

Che cos’è

L’antimonio è un semimetallo usato in leghe, saldature, ritardanti di fiamma e come catalizzatore nella produzione del PET. Un’esposizione prolungata a concentrazioni elevate può avere effetti tossici, per questo l’acqua potabile ha un valore di parametro specifico.

Dove si trova

Nell’acqua potabile può derivare da materiali dell’impianto (saldature e alcuni componenti metallici), dalla cessione da bottiglie in PET conservate a lungo al caldo o da rocce e giacimenti minerari che lo contengono. È presente anche in alcuni scarichi industriali.

Perché si analizza

Il controllo è rilevante per pozzi in aree con mineralizzazioni o ex siti minerari, per impianti con componenti di vecchia generazione e, nelle verifiche di filiera, per acque confezionate e materiali a contatto con gli alimenti.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque confezionate

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri chimici), UNI EN ISO 17294-2

Acqua destinata al consumo umano: valore di parametro 10 µg/L di antimonio (D.Lgs. 18/2023, Allegato I, parametro chimico).

Bottiglie in PET e antimonio: cosa sapere

L’antimonio è usato come catalizzatore nella produzione del PET e piccole quantità possono migrare nell’acqua confezionata, in misura maggiore con l’aumento della temperatura e del tempo di conservazione. Nelle condizioni normali di uso i valori restano in genere bassi; per questo è buona norma conservare le bottiglie al riparo da sole e calore. Nell’acqua di rubinetto, invece, le fonti principali sono l’impianto e la geologia.

Come si misura

L’antimonio si determina in ICP-MS secondo la UNI EN ISO 17294-2, tecnica che consente limiti di rilevabilità ampiamente inferiori a 10 µg/L e la determinazione contemporanea di altri metalli. Il campione va raccolto nel contenitore fornito e acidificato secondo le istruzioni. Il Rapporto di Prova del laboratorio partner riporta il valore in µg/L, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Fino a 10 µg/L il valore è conforme. Un valore alto al rubinetto ma basso alla fonte indica una cessione dall’impianto; un valore alto e stabile in un pozzo, spesso insieme ad arsenico, fa pensare a un’origine geologica legata a mineralizzazioni. In quest’ultimo caso è utile verificare anche gli altri metalli.

Cosa fare se supera il limite

Se la causa è l’impianto, sostituisci i componenti coinvolti e fai scorrere l’acqua prima dell’uso alimentare. Se la causa è la falda, si possono valutare l’osmosi inversa o processi di coagulazione e filtrazione, da progettare in base all’insieme dei parametri. Ripeti poi l’analisi per verificare il risultato.

In quali analisi è compreso

L’antimonio rientra nei parametri chimici del profilo allineato al D.Lgs. 18/2023 e può essere aggiunto ai profili per pozzi, soprattutto nelle aree con mineralizzazioni o attività minerarie storiche.

Analisi che includono Antimonio

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Domande frequenti

L’acqua in bottiglia di plastica contiene antimonio?
Può contenerne tracce cedute dal PET, che aumentano con calore e tempo di conservazione. In condizioni normali i valori sono in genere bassi; conserva le bottiglie al fresco e al riparo dal sole.
Quando conviene analizzare l’antimonio nell’acqua di pozzo?
Soprattutto in aree con mineralizzazioni o ex attività minerarie, o quando altri metalli come l’arsenico risultano elevati.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14