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Ammonio

Che cos’è

L’ammonio (NH₄⁺) è la forma dell’azoto ammoniacale prevalente nelle acque a pH neutro. Nell’acqua potabile è un parametro indicatore: non è tossico ai livelli usuali, ma la sua presenza segnala apporti organici o condizioni particolari della falda.

Dove si trova

Può derivare da scarichi civili, fosse settiche, liquami zootecnici e fertilizzanti; in alcune falde profonde di pianura povere di ossigeno ha invece origine naturale, dalla degradazione di sostanza organica sepolta. È un parametro tipico delle acque reflue, dove misura il carico di azoto da trattare.

Perché si analizza

Nei pozzi superficiali l’ammonio è spesso il primo indizio di infiltrazione di reflui; nelle reti di distribuzione può trasformarsi in nitriti e interferire con la disinfezione a cloro. Negli scarichi è un parametro soggetto a limiti di emissione.

Matrici

Acque potabili, Acque di pozzo, Acque reflue, Acque di scarico civili e industriali

Riferimenti normativi

D.Lgs. 18/2023 (All. I, parametri indicatori), D.Lgs. 152/2006, APAT IRSA-CNR 4030, ISO 7150-1

Acqua destinata al consumo umano: valore di parametro indicatore 0,50 mg/L di ammonio (D.Lgs. 18/2023, Allegato I). Scarichi: il D.Lgs. 152/2006 (Tab. 3 All. 5 Parte III) fissa per l’azoto ammoniacale (come NH₄) 15 mg/L in acque superficiali e 30 mg/L in fognatura, salvo limiti diversi dell’autorizzazione.

Ammonio naturale o da contaminazione?

Il significato dell’ammonio dipende dal contesto. In un pozzo poco profondo, ammonio rilevabile insieme a nitriti, cloruri e indicatori fecali positivi fa pensare a infiltrazioni di reflui o liquami. In un pozzo profondo di pianura, con poco ossigeno, ferro e manganese elevati e microbiologia conforme, l’origine è più probabilmente naturale. Per distinguere le due situazioni l’ammonio va sempre letto insieme agli altri parametri dell’azoto e ai controlli microbiologici.

Come si misura

L’ammonio si determina per spettrofotometria (ad esempio APAT IRSA-CNR 4030 o ISO 7150-1) o con analizzatori a flusso. Il campione va refrigerato e consegnato rapidamente: l’azoto ammoniacale può trasformarsi o disperdersi nel tempo. Per le acque reflue il laboratorio indica anche le modalità di prelievo, spesso medio composito nel tempo. Il valore è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner, con prove accreditate ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore.

Come interpretare il risultato

Nell’acqua potabile un valore entro 0,50 mg/L rientra nel parametro indicatore. Ammonio rilevabile in una rete clorata riduce il cloro libero disponibile, perché si formano clorammine, e può favorire la comparsa di nitriti. Negli scarichi un valore alto in uscita da un depuratore indica di solito una nitrificazione insufficiente, per carico eccessivo, aerazione scarsa o basse temperature.

Cosa fare se è oltre il limite

Per un pozzo: verifica protezione del boccapozzo e distanza da fosse settiche e concimaie, e ripeti l’analisi con i parametri microbiologici. L’ammonio di origine naturale si tratta con processi di ossidazione biologica e filtrazione o con resine dedicate, da progettare con un tecnico. Per uno scarico, rivedi il funzionamento dell’impianto di depurazione, in particolare aerazione e tempi di ritenzione.

In quali analisi è compreso

L’ammonio è incluso nell’analisi COD e BOD delle acque reflue, nell’analisi dello scarico civile in uscita da depuratore e nel pacchetto aziende per acque e scarichi; per l’acqua potabile rientra tra i parametri indicatori del profilo allineato al D.Lgs. 18/2023.

Analisi che includono Ammonio

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Domande frequenti

Ammonio nell’acqua di pozzo significa contaminazione?
Non sempre. Nei pozzi superficiali è spesso un segnale di infiltrazioni di reflui; nelle falde profonde povere di ossigeno può essere naturale. Lo chiariscono nitriti, nitrati e analisi microbiologiche.
Che differenza c’è tra ammonio, nitriti e nitrati?
Sono forme diverse dell’azoto: l’ammonio è la forma ridotta, i nitriti quella intermedia e i nitrati quella ossidata. La loro proporzione aiuta a capire da quanto tempo e da dove arriva la contaminazione.

Ultimo aggiornamento: 2026-10-14