Qualità e affidabilità dei risultati
Perché i risultati delle analisi sono affidabili: competenza tecnica dei laboratori partner accreditati, metodi validati e incertezza di misura riportata in modo trasparente.
L’affidabilità di un risultato non dipende da una semplice dichiarazione, ma dalla competenza tecnica del laboratorio che esegue la prova. Per questo ci affidiamo a laboratori partner accreditati ISO/IEC 17025: l’accreditamento attesta che il laboratorio dispone di personale qualificato, metodi di prova validati, strumentazione tarata e un sistema di gestione della qualità, verificati periodicamente da ACCREDIA. È utile ricordare che ACCREDIA accredita i laboratori, non i risultati: la competenza accertata riguarda specifiche prove e matrici, definite nel campo di accreditamento.
Ogni risultato è espresso con le relative unità di misura e, ove prevista, con l’incertezza di misura, un’informazione tecnica che ne descrive l’intervallo di attendibilità. Tutto è documentato nel Rapporto di Prova, il documento emesso dal laboratorio esecutore che riporta metodi, esiti e indicazione delle prove accreditate, ove incluse nel campo di accreditamento del laboratorio partner esecutore. È questo insieme di elementi — competenza, metodi validati e trasparenza sull’incertezza — a rendere il risultato affidabile e verificabile.
Metodi di prova validati
Un risultato è affidabile quando è ottenuto con un metodo di prova validato, cioè verificato per dimostrare che è adatto allo scopo e fornisce esiti accurati e ripetibili. I laboratori partner accreditati applicano metodi basati su norme tecniche riconosciute — ad esempio norme UNI, EN o ISO — o metodi interni opportunamente validati. A garanzia dell’accuratezza, la strumentazione utilizzata è sottoposta a taratura periodica, così da assicurare che le misure siano riferibili a campioni di riferimento. La validazione del metodo e la taratura degli strumenti sono tra i requisiti che ACCREDIA verifica nel rilasciare e mantenere l’accreditamento ISO/IEC 17025.
Incertezza di misura
L’incertezza di misura è un parametro che esprime quanto un risultato possa variare a causa dei limiti intrinseci di ogni misurazione: nessuna misura è infinitamente precisa, e l’incertezza ne quantifica l’intervallo di attendibilità. Riportarla, ove prevista, non è un segnale di scarsa qualità, ma al contrario di rigore tecnico: consente di valutare correttamente il risultato rispetto a un valore di riferimento normativo, soprattutto quando l’esito è prossimo al limite. Nel Rapporto di Prova l’incertezza è indicata insieme al risultato e alle unità di misura, offrendo una lettura completa e trasparente dell’esito.
Tracciabilità e catena di custodia del campione
L’affidabilità del risultato dipende anche dalla corretta gestione del campione lungo tutto il percorso, dal prelievo all’analisi. La tracciabilità consente di ricostruire ogni passaggio: chi ha effettuato il campionamento, quando e con quali modalità, come il campione è stato conservato e trasportato — ad esempio mantenendo la catena del freddo quando necessario — e quando è giunto al laboratorio. Questa catena di custodia, documentata e verificabile, garantisce che il campione analizzato sia effettivamente rappresentativo della situazione reale e che il risultato riportato nel Rapporto di Prova sia attribuibile con certezza a quel preciso campione.