Bromati
Che cos’è
I bromati sono composti che si formano come sottoprodotti della disinfezione dell’acqua, in particolare con ozono, in presenza di bromuri.
Dove si trova
Acque potabili trattate con ozono o ipoclorito, soprattutto quando l’acqua grezza contiene bromuri.
Perché si analizza
Sono sottoprodotti di disinfezione potenzialmente cancerogeni, di cui il D.Lgs. 18/2023 fissa un limite rigoroso nelle acque potabili.
Matrici
Acque potabili, Acque di rete
Riferimenti normativi
D.Lgs. 18/2023
Valori di riferimento e rischi
I bromati sono sottoprodotti della disinfezione che si formano quando i bromuri naturalmente presenti nell’acqua grezza reagiscono con gli agenti ossidanti, in particolare durante l’ozonizzazione o l’uso di ipoclorito. Il D.Lgs. 18/2023 fissa per i bromati un valore di parametro di 10 µg/L nell’acqua destinata al consumo umano: si tratta di un limite rigoroso, perché i bromati sono considerati potenzialmente cancerogeni in caso di esposizione prolungata. La loro gestione richiede l’ottimizzazione dei processi di disinfezione e il controllo dei bromuri a monte. Il valore applicabile al caso specifico è quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato del laboratorio partner esecutore.
Come si analizza
I bromati si determinano comunemente mediante cromatografia ionica con rivelazione adatta a basse concentrazioni, su campione prelevato in contenitore idoneo e, dove richiesto, stabilizzato per preservarne l’integrità. L’esito è riportato nel Rapporto di Prova del laboratorio partner; le prove sono accreditate ove incluse nel campo di accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17025 del laboratorio partner esecutore.
Analisi correlate
Domande frequenti
- Qual è il limite dei bromati nell’acqua potabile?
- Il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro di 10 µg/L per i bromati. Il valore applicabile al tuo campione è sempre quello riportato nel Rapporto di Prova accreditato.
Ultimo aggiornamento: 2026-06-23